Aste immobiliari

Un’asta giudiziaria è una particolare attività processuale che si tiene presso l’ufficio aste giudiziarie dei tribunali, e attraverso cui il giudice dell’esecuzione, a seguito di un’esecuzione immobiliare o di un fallimento, dispone la vendita forzata di uno o più beni mobili o immobili di proprietà dell’esecutato o del fallito, al fine di ottenere una liquidità con la quale soddisfare, in tutto o in parte, i creditori intervenuti nel processo.

Quando un immobile viene messo all’asta, il giudice che dirige l’operazione indica nell’ordinanza dove verrà pubblicizzata obbligatoriamente l’asta, di norma su quotidiani cartacei e su siti specializzati, oltreché nei tribunali italiani e poi raccolte sul sito del Ministero di Giustizia. L’intero iter può essere definito quindi anche per via telematica, rendendo l’operazione più rapida, comoda e sicura.

Acquisto 

Da molti anni ormai, l’intero processo si gestisce attraverso le deleghe, in cui i cittadini affidano le procedura legali ad avvocati, notai o commercialisti, per semplificare gli aspetti legali e burocratici, ma anche ad agenti immobiliari specializzati in tale ambito.

I passaggi di un’asta sono piuttosto definiti e regolamentati, per garantire un processo valido, equo e attendibile.

Si effettua una perizia predisposta da un giudice, dove si indicheranno tutte le informazioni sull’immobile svolta da professionisti del settore ed è ovviamente accessibile a tutti, in modo da poter valutare l’immobile in oggetto.

Successivamente viene predisposta l’ordinanza e l’avviso di vendita, che chiariranno tutte le informazioni riguardanti l’asta: come il prezzo base, le modalità di pagamento e tutti i dati necessari per parteciparvi.

Il custode nominato dal giudice sarà quello che vi permetterà per legge di visitare l’immobile. Se l’immobile secondo la vostra opinione merita un’offerta, potrete consegnare in busta chiusa la vostra proposta, accompagnata da un assegno con il 10% dell’offerta stessa a titolo cauzionale (Se ci sono più offerte, l’iter prosegue con l’incanto, in cui si attua una vera e propria gara al rilanci).

Se dovesse essere accettata la vostra offerta, il giudice emetterà il decreto di trasferimento della proprietà e, ovviamente, cancellerà eventuali iscrizioni e/o trascrizioni.

Di norma, con l’acquisto di un immobile all’asta si può guadagnare in media dal 10% al 20% sul valore reale di mercato.

Inoltre il prezzo può ulteriormente scendere, poiché le offerte da presentare possono essere addirittura inferiore alla base d’asta, fino ad un massimo legale del 25%.

Affidarsi ad un professionista

Nonostante negli ultimi anni le aste siano state rese molto più comode e trasparenti, permangono ancora certi cavilli legali complessi da definire.

Per evitare errori di valutazione, equivoci legali o inganni veri e propri, è molto utile affidarsi a persone specializzate nel settore.

Consigli utili

Il primo consiglio è di esaminare con molta attenzione la perizia dell’immobile; anche in questo caso un perito specializzato nel settore può rivelarsi fondamentale per scoprire eventuali errori oppure margini di profitto potenziali non osservati dalla perizia stessa.

Il secondo consiglio è quello di essere certi della vostra copertura finanziaria. È bene ricordare che l’immobile all’asta può anche essere acquistato con un mutuo: a questo proposito, sempre più spesso ultimamente vengono stabilite convenzioni fra i tribunali e le banche, per poter già arrivare all’asta vera e propria con una disponibilità economica sufficiente.

Infine, prendete in seria considerazione l’ingaggio di un esperto, che può accompagnarvi lungo tutto il processo, dalla lettura profonda della perizia, fino all’offerta da presentare, eliminando tutti i margini d’errore possibili.