Donazione immobile: modalità e costi.

Come donare un immobile? Ci sono varie modalità di donazione? Quali sono i costi da sostenere?La donazione è l’atto con cui un soggetto (il donante) ne arricchisce un altro (il donatario) cedendogli a titolo gratuito beni mobili, immobili o un diritto.

Si tratta di un atto irrevocabile unilateralmente: affinché ne vengano meno gli effetti, è necessario l’accordo di entrambe le parti.Un esempio tra i più frequenti è quello che riguarda proprio gli immobili: capita spesso infatti che un genitore decida di aiutare suo figlio regalandogli una casa di sua proprietà o di sostenerlo economicamente.

Come fare una donazione immobiliare?

Anzitutto è necessario capire se la strada giusta da percorrere sia la donazione diretta o quella indiretta. La prima è quella che si intraprende quando si è già proprietari della casa che si intende donare, la seconda invece quando si regala una casa ancora da acquistare, anche se è un caso molto più inconsueto.

Vediamo le differenze.

La donazione diretta

La donazione diretta è un contratto che deve essere formalizzato da un notaio alla presenza di due testimoni.

Serviranno sia i documenti personali di donatore e donatario (documento di identità, codice fiscale, certificato di residenza, ecc.), sia tutte le certificazioni inerenti l’immobile oggetto della donazione, che sono le stesse che occorre presentare normalmente per la compravendita.

Una volta firmato l’atto, diventa ufficiale il passaggio di proprietà del bene e il notaio provvederà alla registrazione del contratto.

Le imposte dovute sulla donazione diretta

La donazione diretta è soggetta al pagamento di alcune imposte:

  • L’imposta di donazione, dipende dal grado di parentela tra donante e donatario (aumenta con il diminuire del grado di parentela);
  • L’imposta ipotecaria, pari al 2% del valore dell’immobile; in caso di prima casa si paga in misura fissa di 200 euro.
  • L’imposta catastale, pari all’1% del valore dell’immobile; in caso di prima casa si paga in misura fissa di 200 euro.
  • L’imposta di registro di 200 euro.
  • L’imposta di bollo di circa 250 euro.

Oltre alle imposte, bisogna considerare i costi del notaio che effettuerà materialmente la donazione.

La donazione indiretta

A differenza della donazione diretta, quella indiretta è un atto di liberalità che:

  • non è sottoposto a tassazione,
  • non richiede l’intervento di un notaio.

Questo perché, molto semplicemente, si tratta di un aiuto, più che altro economico, a sostegno dell’obiettivo della persona che si vuole aiutare. Un esempio pratico? Il figlio vuole acquistare casa, ma non è in grado di affrontare la spesa, di conseguenza il padre acquisterà il bene riservandosi la facoltà di intestarlo al figlio. E’ una procedura molto semplice e perfettamente regolamentata dal codice civile. Per informazione, questo tipo di pratica, è possibile farla praticamente con chiunque.