Il fallimento

Argomento che può essere utile affrontare, quantomeno per essere consapevoli della sua esistenza, è il rischio del fallimento del nostro venditore. 

Che cos’è il fallimento?

 il fallimento è una situazione in cui un’attività imprenditoriale, con determinate caratteristiche, è in una situazione di difficoltà economica in cui sostanzialmente non ci sono le risorse sufficienti a far fronte a tutte le esposizioni debitorie di quella attività. Non tutte, quindi non tutti gli imprenditori possono essere soggetti a fallimento. Si dice che l’imprenditore deve essere non piccolo, ad esempio. In realtà la normativa attuale definisce in maniera specifica quando un imprenditore è fallibile. Esistono tre requisiti fondamentali, che sono alternativi tra loro, quindi è sufficiente che ne esista anche uno solo tra questi tre, in particolare investimenti in azienda nella media degli ultimi tre anni superiori ai 300.000 euro, oppure ricavi annui negli ultimi tre anni che siano superiori ai 200 mila euro oppure un’esposizione debitoria che sia complessivamente superiore ai 500 mila euro. In presenza anche solo di uno di questi tre requisiti il soggetto è tecnicamente fallibile nel momento in cui si dovesse concretizzare la situazione di dissesto economico. Si dovesse aprire il fallimento, che è una procedura concorsuale che l’ordinamento prevede per garantire entro i limiti possibili ai creditori di questa attività di essere soddisfatti nelle proprie pretese, ha come scopo quello di portare alla liquidazione di tutti gli attivi aziendali.

Per farlo si procede attraverso una sostituzione dell’imprenditore, quindi del titolare dell’attività imprenditoriale, con un pubblico ufficiale, che è il curatore fallimentare che viene affiancato e vigilato dall’autorità giudiziaria. Prevalentemente questo tipo di attività, con queste caratteristiche, è esercitata in forma societaria e inizia ad operare con un unico obiettivo, quello di liquidare la società, dunque ricavare denaro vendendo gli attivi societari per poi usare questo ricavo per soddisfare l’esposizione ai creditori. E’ importante conoscere gli aspetti più operativi di questo di questo argomento perché nel momento in cui decido di andare ad acquistare un immobile da un soggetto, e questo può essere dichiarato fallibile, devo sapere che l’eventuale rischio di un suo fallimento successivo al mio acquisto dell’immobile può essere impattante nei miei confronti.

In particolare il curatore fallimentare, nel momento in cui prende le redini della società, ha a disposizione un insieme di strumenti con cui perseguire il suo obiettivo. Alcuni di questi strumenti sono estremamente particolari.

Per quanto concerne la nostra operatività, la nostra situazione, in soldoni quello che a noi interessa di più è l’azione revocatoria fallimentare, ovvero uno strumento attraverso il quale il curatore fallimentare può revocare, cioè cancellare, atti dispositivi del patrimonio aziendale fatti quando ancora la società era in bonis, prima del fallimento, fondando sul presupposto che questo risulti conveniente per il per gli interessi dei creditori della società.

E’ importante ricordarci che la disciplina dell’azione revocatoria fallimentare dipende anche dal rapporto tra il valore oggettivo del bene e il prezzo a cui questo bene è stato venduto. Se questa sproporzione eccede una determinata somma percentuale rispetto a quanto in realtà si pensi possa valere, ovvero l’immobile vale oggettivamente di più rispetto a quanto acquistato. Allora la disciplina dell’azione revocatoria è favorevole al curatore fallimentare, cioè a chi la esercita, è 

 sfavorevole a chi la subisce, questo perché anzitutto il tempo entro cui il venditore deve fallire purché l’azione possa essere esercitata nei confronti della compravendita è di un anno.

Va da sè che, questa semplificazione, deriva da un procedimento lungo e complesso, dove comunque il curatore deve dimostrare che la compravendita sia effettivamente stata effettuata per ragioni di esclusione dalla procedura fallimentare, dopodiché partire con l’esame del prezzo, delle tempistiche, delle situazioni e via discorrendo.