L’incarico di vendita (o mandato?) ad un’agenzia immobiliare

Se sei riuscito finalmente a trovare l’agente giusto, e l’agenzia giusta (scelta non semplice), è arrivato il momento di firmare l’incarico di vendita (o mandato). Ti fornirò tutte le informazioni necessarie per capire esattamente cosa andrai a firmare.

Un incarico può essere conferito dal venditore all’agente sia in forma scritta che in forma orale. Tuttavia sarà facile comprendere l’opportunità di riportare ogni aspetto in forma scritta. Verba volant, scripta manent.

Molto spesso l’incarico sarà un vero e proprio formulario, quindi è precompilato in quasi ogni sua parte. Con l’assistenza dell’agente riempirai gli spazi con i tuoi dati o con altre informazioni importanti; è possibile anche siglare un allegato a parte, qualora sia necessario inserire nell’accordo ulteriori specifiche o informazioni che non troverebbero spazio nel modulo, anche se quasi tutti i moduli hanno delle sezioni integrative proprio per questo.

Si tratta di un vero e proprio contratto, così come disciplinato dagli artt. 1321 e seguenti del codice civile, quindi è possibile inserire, con il tuo agente, tutte le condizioni e patti del caso.

Chiedi sempre all’agente di spiegarti esattamente ogni punto a te non chiaro: è normale avere dubbi. Chiedi conferma di ogni punto importante, anche se lo consideri ovvio o banale. 

Anche se tutti lo chiamano “mandato”, in realtà nella maggior parte dei casi si dovrebbe parlare di “incarico”. La differenza tra le due parole non è solo terminologica, implica delle vere e sostanziali differenze.

a) IL MANDATO. Il mandato, ex art. 1705 c.c. è il contratto con il quale una parte si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra. Qui si instaura quindi un rapporto obbligatorio tra due parti: essenzialmente, tra te e l’agente.

b) L’INCARICO. Ben diversa è la logica dell’incarico, che trova la sua origine all’art. 1754 c.c., che definisce la figura del mediatore (anche immobiliare, per il nostro caso): “è mediatore colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza”.

Capiamo bene quindi che il mandato lega due parti (te e l’agente) ma è l’incarico che fa la differenza, poiché l’agente immobiliare, qualora sia davvero professionale, è la figura che deve operare nella piena imparzialità per la conclusione dell’affare. Quindi da un lato avrà bisogno dell’incarico, in cui si impegna a recepire le tue indicazioni e desideri, dall’altra ricercherà l’acquirente e si comporterà con indipendenza in tutto il processo, senza favorire nessuno di voi. Un vero e proprio mediatore, quindi, un po’ come se fosse il giudice della vendita della tua casa.

Ovviamente ci sono innumerevoli approfondimenti da fare in merito e casistiche da valutare, per cui si rimanda all’analisi del formulario per ogni caso specifico. Ricorda che solo le agenzie serie (o che paventano serietà, perché purtroppo non è sempre detto che sia così) vorranno lavorare con un accordo scritto!