Per gli italiani, la casa, è davvero importante?

A conti fatti, circa l’80% degli italiani vive in una casa di proprietà. 

Non solo, le recenti statistiche dicono che l’attaccamento alla propria abitazione è in costante crescita. Cosa rappresenta oggi la casa?

Gli italiani sono da sempre un popolo di “proprietari”: la percentuale di chi abita in una casa di proprietà è molto più elevata rispetto alla media.

Anche se altrettanti paesi europei stanno coltivando questa “cultura” e sono in netta crescita!

Secondo quanto rilevato di recente dall’osservatorio nazionale, la casa è ancora in cima alla lista delle priorità dei cittadini del bel Paese.

Oltre 8 italiani su 10 abitano in un immobile di proprietà e circa la metà di loro l’ha acquistato da solo/a o con il proprio partner.  Si tratta di un appartamento in condominio nel 62% dei casi, percentuale che sale all’85% nei comuni che contano più di 250 mila abitanti.

La casa è vista come un vero e proprio rifugio pronto a proteggere i suoi abitanti che, a quanto pare, rispetto al passato tendono a trascorrere più tempo tra le mura domestiche durante l’arco della giornata, con una netta impennata dopo lo scoppio della pandemia da Covid-19.

Mentre prima un italiano su tre è solito lavorare a casa, ora si sale a due su tre, anche più volte la settimana; quindi gli immobili devono essere sempre più polifunzionali per interpretare al meglio le molteplici esigenze di tutti i membri della famiglia. Ci stiamo decisamente allontanando dall’idea dell’abitazione quale luogo da destinare solo al relax.

Ma quali caratteristiche indispensabili vogliono le persone ? In primo piano ci sono la sostenibilità e la domotica.

La sostenibilità.

L’82% degli intervistati si dichiara interessato al tema green. C’è una crescente attenzione al risparmio energetico e all’adozione di tecnologie e stili di vita volti a limitare l’impatto ambientale della propria casa: il 78% degli intervistati mantiene una temperatura non superiore ai 20° nelle stanze, il 71% stacca sempre le spine dei dispositivi non in carica, l’86% sceglie gli elettrodomestici principalmente sulla base della classe energetica di appartenenza e il 76% usa lampadine a basso consumo.

Questi comportamenti limitano lo spreco di energia, a tutto vantaggio del risparmio economico ma soprattutto della salute dell’ambiente e del benesere delle generazioni future.

La domotica.

Sono emersi dati interessanti anche rispetto all’attenzione dimostrata dagli intervistati nei confronti della casa domotica, ovvero la casa automatica in cui un sistema di gestione e controllo agevola le abituali faccende domestiche.

La possibilità di applicare delle tecnologie volte a ottimizzare la qualità della vita nelle nostre case, rendendole più intelligenti per mezzo di appositi sistemi di automazione domestica incuriosisce ben due terzi della popolazione, attratta dalla possibilità di personalizzare e sincronizzare in base alla stagione o alle abitudini della famiglia le funzioni intelligenti della casa, per ottenere una serie di vantaggi in termini di sicurezza, consumi, comfort.

Distribuzione degli spazi

Ovviamente, la pandemia non ha solo accentuato questi trend, ma ne ha anche modificato l’esigenza. Difatti ora il focus di ricerca verte su spazi più ampi, considerati “vivibili” anche da nuclei familiari più numerosi e che si possano eventualmente prestare per utilizzi giornalieri differenti.

Anche l’esterno vuole la sua parte. La necessità di avere uno spazio esterno (che sia giardino, balcone o terrazzo) è considerato oggi un obbligo, 9 italiani su 10 reputa indispensabile averne almeno uno.