Vendere casa da privato

Documenti necessari

Sicuramente almeno una volta nella vita ognuno di noi si è trovato (o si troverà) alle prese con la vendita del proprio immobile. Che sia per necessità o semplicemente per il desiderio di vendere e comprare una nuova casa, il processo sarà lungo e sicuramente pieno di problemi burocratici da risolvere e per questo è sempre meglio affidarsi ad un esperto del settore.

Ho comunque deciso di reperire tutte le informazioni utili e raccoglierle in un unico articolo, così da rendere a te il lavoro più semplice, limitando i gravi errori, qualora volessi commettere l’errore del “fai da te”.

Quali sono i documenti personali richiesti?

  • Dati anagrafici: fotocopia della carta di identità e del codice fiscale in corso di validità;
  • Certificato che attesti lo stato civile e regime patrimoniale: bisognerà infatti presentare un documento che attesti il tuo stato civile, quindi un certificato di stato libero se celibi o nubili, un certificato di matrimonio se sposati (estratto per riassunto dell’atto di matrimonio), oppure l’eventuale sentenza di divorzio se divorziati. Sul certificato di matrimonio è indicato anche il regime patrimoniale; il costo di rilascio del certificato sarà in carta da bollo (costo della “marca” da applicare) e si può richiedere in comune presso l’ufficio anagrafe.

Avrai bisogno di documenti che attestino la proprietà dell’immobile e la sua gestione:

  • Atto di provenienza: per dimostrare il modo in cui si è entrati in possesso dell’immobile. Gli atti di provenienza sono diversi ma, escluso casi particolari, sono generalmente 3: atto notarile (di solito di compravendita), dichiarazione di successione, sentenza giudiziale (decreto di trasferimento). L’atto di provenienza di un immobile è disponibile presso la conservatoria dei pubblici registri immobiliari della tua città.
  • Contratto di locazione: solo in caso l’immobile in vendita sia in affitto e questi dovrà indicare le generalità dell’inquilino, la durata del contratto e tutte le informazioni utili che gravitano intorno alla situazione.

Infine necessiterai di documenti che attestino la regolarità dell’immobile:

  • Documentazione catastale: planimetria e visura catastale.
  • Certificato di agibilità, abitabilità e titoli edilizi (planimetria depositata compresa): attesta che siano rispettati i requisiti di legge necessari per garantire sicurezza a chi lo abita. Il certificato viene rilasciato dal Comune dove si trova l’immobile. 
  • Attestato di prestazione energetica (APE): è un documento che descrive le condizioni energetiche dell’immobile e assegna all’immobile una classe energetica. Il prezzo di una certificazione energetica per un appartamento varia in media tra i 150€ ed i 250€ a seconda della città e delle caratteristiche dell’unità immobiliare. L’APE può essere rilasciato da un singolo tecnico qualificato, oppure da uno studio associato, da una “Esco”, (Energy Service Company) e da tutti quegli organismi ed enti che abbiano in loro possesso i requisiti necessari (è indispensabile anche per la pubblicità, pena ammenda pecuniaria).
  • Certificato di conformità degli impianti: rilasciato dalla ditta che ha eseguito i lavori degli impianti di gas, luce, idrico e ne dichiara la conformità alle normative esistenti, se necessari.
  • Visura ipotecaria ventennale: controllo di gravami sull’immobile, ossia iscrizioni o trascrizioni pregiudizievoli.
  • Atto di mutuo con relativa nota di iscrizione ipotecaria: qualora esista un mutuo gravante sull’immobile ed ultimo pagamento con importo residuo, se presente.

NB: per quanto riguarda la documentazione attestante abitabilità e agibilità, nonché i titoli edilizi e i documenti catastali, esiste un documento chiamato RRE (relazione di regolarità edilizia) che attesta la conformità catastale, urbanistica e dello stato di fatto dell’immobile. I documenti sopra citati sono già presenti all’interno di questa relazione. E’ un documento importantissimo perché da la sicurezza che l’immobile sia conforme (evitando quindi problematiche importanti per la compravendita), e se così non fosse, le sanatorie necessarie per riportarlo ad uno stato di conformità. Questa relazione viene redatta da un tecnico abilitato.

NB2: Non sono stati presi in esame casi specifici o particolari, ad esempio il caso della donazione, per cui quanto sopra è solo in casi “ordinari”.

Nel caso di vendita di appartamento in condominio dovrai inoltre ricordarti di richiedere anche la seguente documentazione:

  • Regolamento di condomino: Redatto da un notaio al momento della costituzione del condominio su incarico del costruttore o dei condomini stessi. Da richiedere all’amministratore di condominio.
  • Ultimi due verbali di assemblea, anch’essi da richiedere all’amministratore.
  • Dichiarazione liberatoria da parte dell’amministratore di condominio: per dimostrare che tutti i pagamenti che riguardano il condominio siano in regola.

L’elenco è lungo e potresti sentirti scoraggiato all’idea di vendere casa, anche perché questo è ciò che ti servirà per la vendita, ma prima ancora di arrivare a quel punto dovrai trovare un acquirente. Potresti provare, ma se dovesse andare “male” ti ritroveresti ad aver speso più soldi e più tempo rispetto a ciò che sarebbe costato affidare l’incarico ad un vero professionista del settore, che faccia tutto questo per te.